Io credo fermamente nel sacrosanto diritto del lettore di leggere le mie storie e dire la sua. Se è piaciuta una mia storia ovviamente mi fa piacere, ma se non è piaciuta credo che potrò continuare a vivere serenamente per il resto dei miei giorni. Ciò che trovo fastidiosa invece è la pretesa di dare giudizi ‘da intenditori’ quando l’unico proposito evidente è smontare punto per punto il lavoro di uno scrittore. Lo voglio far sapere a tutti: non mi interessano minimamente le lunghe critiche dettagliate di chi pensa di saperla più lunga e insegnare il mestiere agli altri. Prendo atto delle critiche quando esse sono costruttive e poste con i modi dovuti. L’arrogantello che si crede grande intenditore però non lo sopporto proprio. Specie quando mi vengono criticati come ‘errori’ delle volute scelte stilistiche. Non si può piacere a tutti e non è questo il fine ultimo del mio lavoro. Voglio condividere le storie che mi girano per la testa con chiunque possa trovarle interessanti. Se tale non è il proprio caso, ci sono tanti scrittori là fuori. Leggetene uno che vi possa piacere e risparmiatemi le vostre noiose, pedanti e dettagliate critiche non richieste.
Speciale give away estate 2014
SPECIALE GIVE AWAY ESTATE 2014!
Finalmente ci siamo! Parte il contest con in palio una copia de “La Terza Via” autografata e dedicata dagli autori!
Partecipare è molto semplice, ecco gli step da seguire:
– LIKE sulle pagine Facebook “La Terza Via di Anna E. Colombo e Igor Comunale” e “Igor Comunale Official”
– CONDIVIDI le pagine Facebook “La Terza Via di Anna E. Colombo e Igor Comunale” e “Igor Comunale Official”
Tra tutti i partecipanti sarà estratto un solo vincitore il giorno 1 Settembre 2014 che riceverà a casa completamente gratis il nostro romanzo!
Partecipate numerosi! Una corposa lettura vi attende!
Revelation time part XIV
Oggi scrivo in modo irregolare nella categoria revelations. Sono arrivate le vacanze e da Settembre la data di uscita del primo libro sulle avventure terrificanti di Aleister Darken sarà sempre più vicina. Voglio cogliere l’occasione per salutare tutti gli amici che stanno seguendo le vicende di questo scrittore volenteroso e che aspettano con curiosità di leggere la sua prossima opera.
Per augurarvi nel modo migliore di trascorrere delle meravigliose vacanze, riunisco qui in un unico luogo i ritratti dei personaggi della brava Francesca Marina Costa.
Revelation time part XIII
Con l’avvicinarsi dell’uscita del primo libro della trilogia, le rivelazioni si diradano per non svelare troppo a coloro che vorrano leggerlo. Continua invece la pubblicazione delle bellissime illustrazioni dei personaggi ad opera di Francesca Marina Costa. Questa volta siamo alle prese con il Barone Grim (precedentemente indicato come Barone G.). Questo personaggio di cui vi ho già parlato, sarà molto importante nell’arco dell’intera trilogia. Possiede un carattere molto complesso che potrete imparare a conoscere entro pochi mesi. Mi piace molto l’aspetto marziale che Francesca ha conferito al personaggio e anche quello sguardo sornione di uno che la sa lunga.
Revelation time part XII
Eccoci giunti ad un nuovo appuntamento. L’estate è calata su di noi e ormai si approssima l’uscita del primo libro della trilogia. Oggi vi delizierò con il ritratto della bella dama Elwena, sempre opera di Francesca Marina Costa. Mi piace molto come l’artista ha reso il carattere di questo personaggio. L’espressione del viso e le labbra curvate in un sorriso sornione rendono pienamente giustizia al personaggio femminile della storia. Come già ho anticipato in una sede differente, Elwena non ricopre da subito un ruolo importante. Nel secondo libro della trilogia diventa un personaggio a tutto tondo con degli scopi personali. Nel primo appare come elemento perturbante, poiché Elwena assomiglia in modo impressionante alla figlia di Aleister. La ragazza non possiede molte caratteristiche da avventuriera: è stata cresciuta per essere una dama di corte fin dalla più tenera età. Eppure in lei permane sempre una scintilla di ribellione e di amore per il pericolo che la porta a prendere decisioni non sempre molto assennate.
Nota di colore: ho chiesto a Francesca di aumentare un po’ la taglia del seno di Elwena. Spero che i miei lettori apprezzino!
“Luce Porpora” su Anobii e Goodreads!
Ora “Luce Porpora” è presente sia su Anobii che su Goodreads! Non attendete oltre! Aspetto con ansia di vedere i vostri giudizi e leggere le vostre recensioni!
Link a “Luce Porpora” su Anobii
Link a “Luce Porpora” su Goodreads
Ricordo a chi non l’avesse ancora letto che è disponibile gratis a questo link!
Come si scrive un romanzo fantasy? – Parte III
Ed ecco come promesso il terzo capitolo della serie. Abbiamo parlato a lungo di quali sono i primi passi da compiere per cominciare a scrivere il nostro romanzo fantasy. Giunti al terzo appuntamento, è giunta l’ora di approfondire la creazione del mondo!
E’ un passo molto importante, da non sottovalutare certo, ma senza attribuirgli una rilevanza eccessiva. Ogni buon romanzo fantasy necessita di un’ambientazione adeguata. Ma come fare a creare un intero mondo soltanto con l’ausilio della nostra fantasia? Fortunatamente esistono dei metodi per trovare le idee più azzeccate per noi e adattarle al nostro bisogno.
Per prima cosa è importante definire se il nostro nuovo mondo si ispira ad un determinato periodo storico o se preferiamo mescolare più elementi per creare qualcosa di insolito. Molti romanzi fantasy sono ambientati con lo sfondo di un Medioevo europeo geneticamente modificato. Questa non è però la nostra unica opzione! Molti periodi storici del mondo reale forniscono elementi unici per creare un’ambientazione fantastica. Per esempio possiamo decidere di avvalerci di un Medioevo differente, magari prendendo come esempio quello del mondo arabo oppure quello del Giappone. Una scelta simile potrebbe già essere quel particolare che differenzia il nostro romanzo fantasy da tutti gli altri. Oppure possiamo appoggiarci ad una diversa epoca storica, come l’antichità o il Rinascimento. In questo modo abbiamo anche una certa idea di quale livello tecnologico e sviluppo politico tenere come riferimento per il nostro mondo. Nulla ci vieta di prendere elementi differenti da diversi periodi storici e mescolarli a nostro piacimento. Per esempio un Antico Egitto dove la tecnologia è quella del Rinascimento con la politica dell’Antica Grecia. L’importante è che la scelta resti coerente per mantenere quel minimo di credibilità necessaria a non riattivare l’incredulità del lettore.
Presa questa decisione dobbiamo ora determinare quali elementi fantasy sono presenti nel nostro mondo. La magia è la scelta classica, ma non per questo banale. Decidere il funzionamento della magia nella nostra ambientazione è fondamentale se vogliamo introdurla. Del resto anche essa dovrà seguire particolari leggi. Una magia semplicemente in grado di fare tutto con uno schiocco di dita non è credibile. Le regole che ne determinano il funzionamento dovranno essere chiare e applicabili a diverse situazioni, altrimenti la verosimiglianza del nostro mondo (già abbastanza inverosimile per sua definizione) la possiamo anche salutare. Altri elementi fantasy possono essere la presenza di mostri, di razze alternative a quella umana, di luoghi meravigliosi e altri dettagli che possano rendere unico il nostro mondo. In genere sconsiglierei di adoperare un’ambientazione fantasy eccessivamente “classica”. Purtroppo di mondi abitati da elfi e nani, draghi e orchi, maghi che scagliano sfere di fuoco ne esistono già a bizzeffe. Qualche elemento di originalità a questo riguardo di sicuro non guasta, anche senza cercare di fare a tutti i costi “quelli alternativi”.
Un aspetto molto comune dei mondi fantasy è la creazione di un pantheon di divinità o di qualche forma di religiosità equivalente. Non siamo costretti a inserire questo elemento spirituale nel nostro romanzo, ma ci sono comunque dei ventaggi nel farlo. Prima di tutto abbiamo la possibilità di rendere tangibile e anche spettacolare l’intervento delle divinità nel nostro mondo immaginario. In secondo luogo possiamo usare la tematica religiosa per rendere più corposa la nostra trama. Certo non dobbiamo scrivere un testo sacro né fondare un nostro culto personale, ci basteranno degli elementi di base che possano essere al servizio della nostra storia. Anche in questo caso l’ispirazione possiamo trarla dalla storia e dalle mitologie dei diversi popoli, magari intervenendo qua e là con qualche rittocco personale.
Inquadrate le caratteristiche generali del mondo fantasy che stiamo andando a creare possiamo sbizzarrirci a inventare città, rovine, castelli, catene montuose, laghi, fiumi e tutto ciò che vogliamo inserirci. Ora però emerge un pericolo: quello del trattato geografico. Non dobbiamo mai dimenticare che il mondo che stiamo creando dovrà essere funzionale alle esigenze della storia che vogliamo raccontare. E’ del tutto inutile inventare mille dettagli di ambientazione che non compariranno mai nel romanzo. Meglio partire da ciò che serve immediatamente: per esempio il luogo di partenza della storia. Per creare un’ambientazione gdr, come accennavo in un altro articolo, tantissimi dettagli sono la cosa più indicata, ma per un mondo fantasy che deve servire come sfondo per una narrazione ci conviene partire dal piccolo. Poi, mano a mano che ci addentreremo al fianco dei nostri protagonisti nei meandri del romanzo, possono essere rivelati nuovi luoghi, ma sempre quando questo si dimostra funzionale al nostro scopo. Creare un mondo infinitamente dettagliato può avere lo sgradevole effetto di indurci a voler per forza inserire tutto nel romanzo soltanto perché abbiamo faticato tanto per definire ogni singolo aspetto. Il pericolo del trattato geografico è sempre in agguato. E’ un mostro spaventoso il cui scopo è farci perdere di vista il nostro obbiettivo finale: raccontare una storia.
La creazione di un mondo fantasy è un grande impegno, ma è anche il dominio della completa libertà. Potere alla fantasia! Giocare a fare Dio è uno dei lati positivi di scrivere fantasy. Creare un mondo non è cosa di tutti i giorni. La regola più importante da tenere presente è la coerenza. Tutti gli elementi devono confluire in un insieme organico. Tenendo a mente questa legge la creazione procederà senza particolari intoppi e alla fine avremo tutti gli elementi di ambientazione necessari a supportare il nostro romanzo fantasy.
Ricordate: ogni elemento del mondo che state creando dovrà essere al servizio della storia. Potreste cedere alla tentazione del Lato Oscuro, ma resistete! Perseverate! Un mondo meraviglioso aspetta solo di essere creato da voi!
“Luce Porpora” raggiunge i 100 download!
Grazie a tutti per l’ottimo risultato del mio racconto gratuito su Smashwords! Spero che l’abbiate gradito e vogliate lasciare un commento sul sito di pubblicazione!
Per chi ancora non l’avesse letto, lo trovate al seguente link:
Revelation time part XI
Questa settimana è tempo di svelare l’illustrazione di un altro importante comprimario. Il Sommo Araldo della Legge Gorstag ha iniziato la sua carriera come Cavaliere del Leone Nero, un ordine da secoli impegnato a difendere i più deboli e a difesa del regno contro ogni minaccia. I nobili natali di Gorstag sono dovuti alla sua parentela con il Sovrano, elemento che gli ha permesso di assumere la carica religiosa più importante del regno. La sua devozione è cominciata mentre era ancora parte dei Cavalieri del Leone Nero e da quei tempi lontani non ha fatto che rafforzarsi. Nonostante questo ha mantenuto una personalità prorompente e la sua potente risata risuona spesso nel fracasso dei banchetti. Mi piace come Francesca è riuscita a rendere alla perfezione nel disegno il carattere di Gorstag.
Revelation time part X
Alcune settimane fa ho cominciato questi appuntamenti con criptici riferimenti a A.D., il protagonista indiscusso (quantomeno all’inizio) della nuova trilogia. Poi due settimane fa lo avete potuto vedere grazie al lavoro di Francesca Marina costa e avete scoperto che il suo nome è Aleister. Continuando su questa falsariga proseguo ancora con altre indiscrezioni su questo oscuro personaggio.
Aleister fa un lavoro molto strano. Si autodefinisce investigatore dell’occulto e in effetti la descrizione è molto calzante. Laddove ci sono dei misteri sovrannaturali da svelare, la gente che vuole fare chiarezza si rivolge a lui. Questa attività è iniziata in maniera piuttosto casuale. Vi parlavo di come Aleister sia animato dal desiderio di vendetta. E’ stato proprio questo sentimento a condurlo sulla strada che sta percorrendo. Dal momento che l’evento è già dato per scontato all’inizio della storia non vi faccio nessuno spoiler anticipandovi che Aleister vuole vendicare la morte di sua moglie e di sua figlia, avvenuta in circostanze inquietanti. Per questo motivo il nostro personaggio si impegna a risolvere i casi più inquietanti e anormali, alla ricerca dell’assassino della sua famiglia.
Questo rende Aleister un personaggio dalla psicologia piuttosto contorta. Cupo e riflessivo, solo con poche persone si permette di mostrare la parte pù nascosta di sé. Aleister è un uomo forte temprato dalle tragedie della sua vita, ma è anche intimamente molto fragile. Perseguitato da incubi spaventosi quanto a volte profetici, Aleister dorme molto poco e questo ha contribuito ad invecchiarne precocemente i lineamenti.
Queste sono soltanto alcune sfaccettature della complicata personalità di Aleister, che vedrà un costante sviluppo nel passaggio dal primo al secondo libro della trilogia. Nel terzo capitolo della saga si potrà assistere alla risoluzione (ancora non chiara nemmeno a me stesso) del complesso bandolo della sua psiche. Insomma, potrà anche sembrare un “preso male” all’inizio, ma un obbligo che mi sono imposto è quello di mostrare ai lettori lo sviluppo della sua personalità. Ho tentato di creare un protagonista il più realistico possibile, dotato di tante sfaccettature come oguno di noi.
A volte entrare nella mente di Aleister è spaventoso, ma a mio parere egli rappresenta nel bene e nel male ciò che contraddistingue ogni essere umano. E in fondo, da qualche parte, forse è rimasto un barlume di speranza…








