Alba Nascente

38cc8b257c90d1f1837a3c68e7915e1a--landscape-art-saatchi-artCi sono cose
di te
che io non conosco.

E ci sono cose
di te
che io conosco.

Conosco i tuoi occhi
distanti e un po’ tristi
che ardono di stelle
che piovono nei miei.

Conosco la tua mente
sfuggente e misteriosa
che nasconde universi
profondi da scoprire.

Conosco il tuo corpo
fragile e minuto
che cela la forza che
nessuno può vedere.

Conosco il tuo cuore
inquieto e testardo
che batte, senza sosta,
mai si arrende.

Conosco la meraviglia
che suscita in me
la mera esistenza del
tuo splendore.

Ardi nel mio petto
come una brace
che attende il soffio
gentile del vento
per potersi ridestare.

Una fiamma sopita
non è mai estinta,
sceglie solo l’istante
per rifulgere ancora.

Bruciamo insieme,
amor mio, e restiamo
a guardare il mondo
intorno eclissarsi
nell’alba nascente
della nostra passione.

(di Igor Comunale)

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Combattere

50877È una vita intera che combatto
una lotta che sempre è solo mia
una lotta col mio stesso corpo
una lotta contro un mondo che
non ho mai sentito appartenermi.

Ho combattuto per l’amore,
per realizzare i miei sogni,
per piegare alla mia volontà
una realtà da sempre estranea.

Tu non lo sai quanta forza c’è
dentro il mio corpo fragile animato
da una volontà incrollabile.

Tu non lo sai perché credi che
al mondo i sogni siano destinati
a naufragare, perché credi che
tutti attorno a te siano deboli.

Ma la lotta non è finita finché
non si decide di arrendersi.

Tu non lo sai quanto lo odio
il pensiero di arrendermi.

Si combatte finché si rimane in
piedi e anche se si cade ci si
può pur sempre rialzare.

Colpisci forte perché tu non
lo sai quanta forza c’è in me.

(di Igor Comunale)

Ciò che Amo di Te

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Donna Williams – Sensing

Tu mi hai chiesto
che cos’è che io
amo tanto di te.

E la risposta che
io posso darti non
è per niente semplice.

Non lo è perché questa volta proprio
io fatico a trovare le parole.

Eppure mi vengono così facili,
naturali con tutti ma non con te.

Amo quella curva che fanno
le tue labbra quando sorridi.
Amo i tuoi capelli ribelli che
incorniciano un volto antico.
Amo i tuoi occhi profondi e
saggi ben oltre la tua età.
Amo le tue piccole mani che
si muovono in lenti gesti.
Amo il tuo cuore fragile e
fiero, ardente meraviglia.

Ma queste parole appaiono
come vuote vestigia in confronto
al ruggente sole che mi arde
nel petto quando il pensiero ti
sfiora da lontano e la fantasia
si muove da sola in un impeto
maestoso che trascina l’animo
e lo porta lontano ben oltre il
firmamento e queste stelle
pallide, silenti spettatrici.

Amo la forma della tua anima,
quella del tuo corpo e quella
arcana della tua mente.

Amo il sentimento che provo
e che lento mi consuma in notti
agitate di sogni confusi.

E in fondo ciò che amo di te
sei semplicemente tu…

(di Igor Comunale)

Stella Distante

54788582-352-k132681Vidi nel cielo notturno
una stella luminosa
che sembrava sola
e triste sospesa nel
gelido spazio siderale.

Ardeva di un fuoco
straziante lassù nel
più nero spazio così
gelido e vuoto nella
sua crudele immensità.

Dalla Terra quella stella
sembrava così lontana,
eppure a volte così vicina
che quasi mi sembrava
di poterla toccare.

Un sentimento innominabile
mi attraeva verso di essa,
ch’era distante, irraggiungibile;
il desiderio di perdermi in essa
rischiando di consumarmi.

Viaggiava nei miei pensieri
ogni giorno che il mio cuore
debole batteva sognando
la carezza incandescente
della sua fiamma lenitrice.

Varcare i neri spazi del cosmo
per raggiungerla e stringerla
era il mio segreto anelito,
trovare la pace nell’ardente
abbraccio che consuma.

Brillava e si ritraeva.
E io mi protendevo.
Ma sembrava rimanere
sempre laggiù, lontana
e irraggiungibile.

Eppure stupenda…

(di Igor Comunale)

Cigno Nero

155751v2Lei non conosceva la propria
bellezza, come il cigno nero al di là
dell’equatore la dava per scontata.

Dove camminava risuonava una
melodia, veleggiando attorno agli
ostacoli della vita.

La musica era il suo cuore, i suoi
passi una danza imperscrutabile
che incantava e atterriva.

Camminava con difficoltà perché
era stata fatta per librarsi tra le
nuvole, libera.

Apparve d’inverno e rimase
pensosa mentre gli occhi
scambiavano una misteriosa promessa.

E tutto appariva perfetto perché
quando guardi troppo a lungo la
Luna, ella entra dentro di te.

Di tanta meraviglia è intriso
l’universo, ma sopra ogni cosa
splende Lei.

(di Igor Comunale)

Smarrita Viandante

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Caspar David Friedrich – ‘Donna al Tramonto del Sole’

Persa su sentieri
Di oscuri pensieri
Smarrita viandante
Cercava una strada
Che pensava perduta
Ma ancora non aveva
Guardato in un luogo

La sua anima luminosa
Poteva rischiarare la
Via perduta per sogni
Esiliati nel luogo remoto
Dov’eran segregati
Attendendo riscatto

Nessuno poteva indicarle
La via per raggiungerla,
Solo lei poteva ridar vita
Alla morta scintilla che
Attendeva risurrezione
Per ardere ancora in
Eterno stupore di coloro
Che potevano ammirarne
L’eterno e celato ardore

(di Igor Comunale)

Sarà

contastelle.600Sarà questa Luna piena che
splende sopra di me silenziosa,
sarà l’inebriante profumo di
questi gelsomini in fiore…

Sarà… sarà…

Sarà che il pensiero di te fa rumore
e che ogni cosa che vedo sento
mi parla di te con suadente sussurro….

Sarà che nessuno conosce le
ragioni del cuore quando canta
di notte proteso verso te…

Sarà che questo sentimento soggetto
alla tirannia del tempo sopravvive
e che ogni canzone mi parla di te…

Non lo so cosa sarà ma vorrei
che questo fossi tu.

(di Igor Comunale)

Lento nella Notte

indexLento nella Notte serpeggia
il mio desiderio come nera
Serpe dalle scaglie lucenti.

Mani che incontrano Mani
scivolare tra le pieghe del
Tempo a svelare il mistero.

Un amore che sogno lento
di Occhi che sprofondano
in Occhi come sola anima.

Il mio Cuore sul tuo Cuore
battere lieve poi correre
veloce di Sangue e Vita.

Io dentro te tu attorno me
Universo in esplosione
Galassie che collassano.

La perfezione di cedere esausti
l’uno sull’altro superstiti noi soli
spettatori della fine dei Mondi.

(di Igor Comunale)

T’Abbandono

maniT’abbandono sotto la pioggia
di un giovane inverno.

Volto le spalle e mi incammino
solo e svuotato
lungo il sentiero che conduce
nel cuore della Notte.

E ti odierò e mi farò odiare,
desidererò di non aver
mai conosciuto amore.

E proverò a dimenticarti,
almeno con la mente,
poiché l’anima non lo farà

T’abbandono nel cielo notturno,
oh mia Luna meravigliosa,
e non sarò più la tua Notte.

Ma quando volgerò gli occhi
al cielo trapuntato di stelle,
non potrò trattenere Il canto
doloroso del mio Spirito

Ti dico addio amore mio
perché non so fare altro.
Ti dico addio anima mia
perché non sono capace
di restare a guardare
mentre il mondo ti trascina
lontano da me.

Sarai felice un giorno
anche senza di me.
Io non lo sarò mai più
davvero senza di te.

E immagino che un giorno,
lontano tanti anni,
ripenserai a me e non potrai
trattenere quel sorriso
che rivedo nei miei sogni.

T’abbandono nel solo modo
che conosco perché il silenzio
non uccida la meraviglia che
insieme siamo stati.

Ti amerò per sempre
in quel modo disperato
che contraddistingue
i pazzi e i sognatori.

T’abbandono e il mio
mondo diventa più povero.

(di Igor Comunale)