Crisalide, un racconto horror di Igor Comunale gratis su Smashwords

Ci siamo. Mi ritrovo nuovamente a pubblicare un mio racconto sulla piattaforma di Smashwords. Ancora una volta gratis, ancora una volta con una bellissima copertina dell’amica Francesca Laura Losciale. Dopo il successo di Luce Porpora che devo totalmente ai miei fedelissimi lettori (273 download da Aprile), eccoci di nuovo a rientrare nel mio universo horror. In questa sede vorrei raccontarvi la storia di “Crisalide”.
Il racconto nasce nel lontano 1996, il vostro affezionato scrittore aveva sedici anni all’epoca. Da bravo appassionato di Poe e Lovecraft, scrivevo racconti di orrore, sovrannaturale e non. L’occasione per la stesura di “Crisalide” (che al tempo di chiamava “Il Bozzolo”) fu un concorso letterario indetto da una scuola superiore di Milano, I.T.S. Pier Paolo Pasolini, che ormai da anni propone il premio “Marina Incerti”. Il premio è diviso in categorie e include: scuole medie inferiori, scuole medie superiori, prosa e poesia.
Scrissi “Il Bozzolo” tra i banchi di scuola, in una febbrile gestazione che mi portò a concludere il racconto in un paio di giorni. Lo presentai al concorso e, con mia grande sorpresa, vinsi il secondo premio superando numerosi concorrenti. A quel tempo la storia aveva una certa somiglianza a “Psycho”, anche se io non lo avevo mai visto e non ne sapevo assolutamente nulla.
Nel corso del tempo quel racconto è rimasto là, a fissarmi con fare accusatorio. Era davvero finito? In una serata assieme alla mia amica Francesca (autrice come detto sopra della bellissima copertina retrò) parlammo a lungo di quel racconto e decisi di riprenderlo in mano per produrre una nuova versione che si distaccasse da “Psycho” praticamente del tutto.
Ed è così che nacque “Crisalide”, una versione più adulta e priva di alcune ingenuità di quel racconto della mia giovinezza. Ed è così che oggi lo propongo a voi, miei cari lettori, sempre in attesa dell’uscita del mio nuovo romanzo fantasy-horror.

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Revelation time part XIV

Oggi scrivo in modo irregolare nella categoria revelations. Sono arrivate le vacanze e da Settembre la data di uscita del primo libro sulle avventure terrificanti di Aleister Darken sarà sempre più vicina. Voglio cogliere l’occasione per salutare tutti gli amici che stanno seguendo le vicende di questo scrittore volenteroso e che aspettano con curiosità di leggere la sua prossima opera.

Per augurarvi nel modo migliore di trascorrere delle meravigliose vacanze, riunisco qui in un unico luogo i ritratti dei personaggi della brava Francesca Marina Costa.

Grim

Opera di Franscesca Marina Costa © 2014

Elwena

Opera di Franscesca Marina Costa © 2014

Gorstag

Opera di Franscesca Marina Costa © 2014

Opera di Franscesca Marina Costa © 2014

Opera di Franscesca Marina Costa © 2014

Revelation time part XIII

Con l’avvicinarsi dell’uscita del primo libro della trilogia, le rivelazioni si diradano per non svelare troppo a coloro che vorrano leggerlo. Continua invece la pubblicazione delle bellissime illustrazioni dei personaggi ad opera di Francesca Marina Costa. Questa volta siamo alle prese con il Barone Grim (precedentemente indicato come Barone G.). Questo personaggio di cui vi ho già parlato, sarà molto importante nell’arco dell’intera trilogia. Possiede un carattere molto complesso che potrete imparare a conoscere entro pochi mesi. Mi piace molto l’aspetto marziale che Francesca ha conferito al personaggio e anche quello sguardo sornione di uno che la sa lunga.

Grim

Opera di Franscesca Marina Costa © 2014

Come si scrive un romanzo fantasy? – Parte III

Ed ecco come promesso il terzo capitolo della serie. Abbiamo parlato a lungo di quali sono i primi passi da compiere per cominciare a scrivere il nostro romanzo fantasy. Giunti al terzo appuntamento, è giunta l’ora di approfondire la creazione del mondo!
E’ un passo molto importante, da non sottovalutare certo, ma senza attribuirgli una rilevanza eccessiva. Ogni buon romanzo fantasy necessita di un’ambientazione adeguata. Ma come fare a creare un intero mondo soltanto con l’ausilio della nostra fantasia? Fortunatamente esistono dei metodi per trovare le idee più azzeccate per noi e adattarle al nostro bisogno.
Per prima cosa è importante definire se il nostro nuovo mondo si ispira ad un determinato periodo storico o se preferiamo mescolare più elementi per creare qualcosa di insolito. Molti romanzi fantasy sono ambientati con lo sfondo di un Medioevo europeo geneticamente modificato. Questa non è però la nostra unica opzione! Molti periodi storici del mondo reale forniscono elementi unici per creare un’ambientazione fantastica. Per esempio possiamo decidere di avvalerci di un Medioevo differente, magari prendendo come esempio quello del mondo arabo oppure quello del Giappone. Una scelta simile potrebbe già essere quel particolare che differenzia il nostro romanzo fantasy da tutti gli altri. Oppure possiamo appoggiarci ad una diversa epoca storica, come l’antichità o il Rinascimento. In questo modo abbiamo anche una certa idea di quale livello tecnologico e sviluppo politico tenere come riferimento per il nostro mondo. Nulla ci vieta di prendere elementi differenti da diversi periodi storici e mescolarli a nostro piacimento. Per esempio un Antico Egitto dove la tecnologia è quella del Rinascimento con la politica dell’Antica Grecia. L’importante è che la scelta resti coerente per mantenere quel minimo di credibilità necessaria a non riattivare l’incredulità del lettore.
Presa questa decisione dobbiamo ora determinare quali elementi fantasy sono presenti nel nostro mondo. La magia è la scelta classica, ma non per questo banale. Decidere il funzionamento della magia nella nostra ambientazione è fondamentale se vogliamo introdurla. Del resto anche essa dovrà seguire particolari leggi. Una magia semplicemente in grado di fare tutto con uno schiocco di dita non è credibile. Le regole che ne determinano il funzionamento dovranno essere chiare e applicabili a diverse situazioni, altrimenti la verosimiglianza del nostro mondo (già abbastanza inverosimile per sua definizione) la possiamo anche salutare. Altri elementi fantasy possono essere la presenza di mostri, di razze alternative a quella umana, di luoghi meravigliosi e altri dettagli che possano rendere unico il nostro mondo. In genere sconsiglierei di adoperare un’ambientazione fantasy eccessivamente “classica”. Purtroppo di mondi abitati da elfi e nani, draghi e orchi, maghi che scagliano sfere di fuoco ne esistono già a bizzeffe. Qualche elemento di originalità a questo riguardo di sicuro non guasta, anche senza cercare di fare a tutti i costi “quelli alternativi”.
Un aspetto molto comune dei mondi fantasy è la creazione di un pantheon di divinità o di qualche forma di religiosità equivalente. Non siamo costretti a inserire questo elemento spirituale nel nostro romanzo, ma ci sono comunque dei ventaggi nel farlo. Prima di tutto abbiamo la possibilità di rendere tangibile e anche spettacolare l’intervento delle divinità nel nostro mondo immaginario. In secondo luogo possiamo usare la tematica religiosa per rendere più corposa la nostra trama. Certo non dobbiamo scrivere un testo sacro né fondare un nostro culto personale, ci basteranno degli elementi di base che possano essere al servizio della nostra storia. Anche in questo caso l’ispirazione possiamo trarla dalla storia e dalle mitologie dei diversi popoli, magari intervenendo qua e là con qualche rittocco personale.
Inquadrate le caratteristiche generali del mondo fantasy che stiamo andando a creare possiamo sbizzarrirci a inventare città, rovine, castelli, catene montuose, laghi, fiumi e tutto ciò che vogliamo inserirci. Ora però emerge un pericolo: quello del trattato geografico. Non dobbiamo mai dimenticare che il mondo che stiamo creando dovrà essere funzionale alle esigenze della storia che vogliamo raccontare. E’ del tutto inutile inventare mille dettagli di ambientazione che non compariranno mai nel romanzo. Meglio partire da ciò che serve immediatamente: per esempio il luogo di partenza della storia. Per creare un’ambientazione gdr, come accennavo in un altro articolo, tantissimi dettagli sono la cosa più indicata, ma per un mondo fantasy che deve servire come sfondo per una narrazione ci conviene partire dal piccolo. Poi, mano a mano che ci addentreremo al fianco dei nostri protagonisti nei meandri del romanzo, possono essere rivelati nuovi luoghi, ma sempre quando questo si dimostra funzionale al nostro scopo. Creare un mondo infinitamente dettagliato può avere lo sgradevole effetto di indurci a voler per forza inserire tutto nel romanzo soltanto perché abbiamo faticato tanto per definire ogni singolo aspetto. Il pericolo del trattato geografico è sempre in agguato. E’ un mostro spaventoso il cui scopo è farci perdere di vista il nostro obbiettivo finale: raccontare una storia.
La creazione di un mondo fantasy è un grande impegno, ma è anche il dominio della completa libertà. Potere alla fantasia! Giocare a fare Dio è uno dei lati positivi di scrivere fantasy. Creare un mondo non è cosa di tutti i giorni. La regola più importante da tenere presente è la coerenza. Tutti gli elementi devono confluire in un insieme organico. Tenendo a mente questa legge la creazione procederà senza particolari intoppi e alla fine avremo tutti gli elementi di ambientazione necessari a supportare il nostro romanzo fantasy.
Ricordate: ogni elemento del mondo che state creando dovrà essere al servizio della storia. Potreste cedere alla tentazione del Lato Oscuro, ma resistete! Perseverate! Un mondo meraviglioso aspetta solo di essere creato da voi!

Revelation time part XI

Questa settimana è tempo di svelare l’illustrazione di un altro importante comprimario. Il Sommo Araldo della Legge Gorstag ha iniziato la sua carriera come Cavaliere del Leone Nero, un ordine da secoli impegnato a difendere i più deboli e a difesa del regno contro ogni minaccia. I nobili natali di Gorstag sono dovuti alla sua parentela con il Sovrano, elemento che gli ha permesso di assumere la carica religiosa più importante del regno. La sua devozione è cominciata mentre era ancora parte dei Cavalieri del Leone Nero e da quei tempi lontani non ha fatto che rafforzarsi. Nonostante questo ha mantenuto una personalità prorompente e la sua potente risata risuona spesso nel fracasso dei banchetti. Mi piace come Francesca è riuscita a rendere alla perfezione nel disegno il carattere di Gorstag.

Gorstag

Opera di Franscesca Marina Costa © 2014

Revelation time part X

Alcune settimane fa ho cominciato questi appuntamenti con criptici riferimenti a A.D., il protagonista indiscusso (quantomeno all’inizio) della nuova trilogia. Poi due settimane fa lo avete potuto vedere grazie al lavoro di Francesca Marina costa e avete scoperto che il suo nome è Aleister. Continuando su questa falsariga proseguo ancora con altre indiscrezioni su questo oscuro personaggio.
Aleister fa un lavoro molto strano. Si autodefinisce investigatore dell’occulto e in effetti la descrizione è molto calzante. Laddove ci sono dei misteri sovrannaturali da svelare, la gente che vuole fare chiarezza si rivolge a lui. Questa attività è iniziata in maniera piuttosto casuale. Vi parlavo di come Aleister sia animato dal desiderio di vendetta. E’ stato proprio questo sentimento a condurlo sulla strada che sta percorrendo. Dal momento che l’evento è già dato per scontato all’inizio della storia non vi faccio nessuno spoiler anticipandovi che Aleister vuole vendicare la morte di sua moglie e di sua figlia, avvenuta in circostanze inquietanti. Per questo motivo il nostro personaggio si impegna a risolvere i casi più inquietanti e anormali, alla ricerca dell’assassino della sua famiglia.
Questo rende Aleister un personaggio dalla psicologia piuttosto contorta. Cupo e riflessivo, solo con poche persone si permette di mostrare la parte pù nascosta di sé. Aleister è un uomo forte temprato dalle tragedie della sua vita, ma è anche intimamente molto fragile. Perseguitato da incubi spaventosi quanto a volte profetici, Aleister dorme molto poco e questo ha contribuito ad invecchiarne precocemente i lineamenti.
Queste sono soltanto alcune sfaccettature della complicata personalità di Aleister, che vedrà un costante sviluppo nel passaggio dal primo al secondo libro della trilogia. Nel terzo capitolo della saga si potrà assistere alla risoluzione (ancora non chiara nemmeno a me stesso) del complesso bandolo della sua psiche. Insomma, potrà anche sembrare un “preso male” all’inizio, ma un obbligo che mi sono imposto è quello di mostrare ai lettori lo sviluppo della sua personalità. Ho tentato di creare un protagonista il più realistico possibile, dotato di tante sfaccettature come oguno di noi.
A volte entrare nella mente di Aleister è spaventoso, ma a mio parere egli rappresenta nel bene e nel male ciò che contraddistingue ogni essere umano. E in fondo, da qualche parte, forse è rimasto un barlume di speranza…

Revelation time part IX

Come promesso, per l’appuntamento revelations, ecco la prima illustrazione dei personaggi della mia nuova trilogia. Questo è Aleister, il nostro protagonista. Mi piace molto come Francesca ha reso l’espressione cupa e riflessiva del suo volto. Se andate a rileggere il primo appuntamento delle revelations, scommetto che anche voi direte: ma questo è proprio lui!

Opera di Franscesca Marina Costa © 2014

Opera di Franscesca Marina Costa © 2014

Luce Porpora, un racconto horror di Igor Comunale

Signori e signore, finalmente il racconto è pubblicato in formato ebook su Smashwords! La cosa positiva è che su questa piattaforma il racconto è disponibile in diversi formati, quindi non vi serve per forza il Kindle per leggerlo! Spero che la mia storia horror vi piaccia! Aspetto i vostri commenti e le vostre impressioni in proposito!!!
Grazie a Tania per la revisione e a Francesca per la bella copertina!

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Revelation time part VIII

Fino ad ora vi ho parlato molto di personaggi ed ambientazione. Forse oggi è il caso di spiegare meglio che cosa intendo quando parlo di dark fantasy e di fantasy horror.
Dark fantasy, per come lo interpreto io, è un tipo di fantasy che predilige le atmosfere cupe a quelle spesso sfavillanti del fantasy epico. Il mondo è un posto molto oscuro, i misteri e gli orrori si nascondono dove meno ci si aspetta. Dall’esterno la vita dei personaggi potrà anche apparire normale, ma là fuori da qualche parte… si tratta innanzitutto di trasmettere un certo senso di incombente minaccia. I confini del fantasy classico ben presto si piegano e deformano, come alcune fiabe si tramutano in inquietanti storie di paura da un momento all’altro. E’ difficile spiegare a parole un’emozione, ma provate a pensare: l’inquietudine che provate quando tornate a casa la sera tardi e udite dei passi alle vostre spalle, la paura irrazionale che sentite quando la luce salta e rimanete d’improvviso nelle tenebre, il reverenziale timore di camminare in un luogo abbandonato… Queste sono situazioni che tutti abbiamo vissuto e che possono aiutare a comprendere che cosa intendo per ambientazione dark fantasy. Insomma, il mondo è un luogo tranquillo e razionale, ma solo finché non calano le tenebre e si è soli ad affrontare la propria paura.
In quanto alla definizione di fantasy horror, lo vedo come una sintesi tra i due generi. Apparentemente sembrano molto distanti tra di loro. Il fantasy descrive quasi sempre mondi diversi dal nostro, mentre l’horror si tende ad ambientarlo in un mondo tutto sommato simile a quello reale. Ma uno dei principali anelli di congiunzione è il soprannaturale. Nel fantasy esiste la magia in una forma o nell’altra, nell’horror esistono cose che razionalmente non dovrebbero esserci. La fusione prefetta tra i due generi non è semplice: è necessario riuscire a mantenere l’elemento di meraviglia davanti all’incredibile che proviene dal fantasy e allo stesso tempo non perdere quel sentimento di orrore incombente, pronto a sconvolgere la mente umana nel senso opposto. Meraviglioso e terribile: così descriverei il fantasy horror. Peraltro, essendo un grandissimo amante delle opere di Lovecraft, potrei definire il mio genere un fantasy horror cosmico. Uso questo termine aggiuntivo per indicare una narrativa che esula dalla mera prospettiva umana per interessarsi ad un ottica più universale. In questo considero un vero maestro anche il grande Moorcock, capace di trasmettere l’immagine dell’oltre, di ciò che sfugge alle facoltà comprensive della mente dell’uomo. I misteri del cosmo sono innumerevoli e noi siamo piccoli in confronto ad esso. Piccoli ed insignificanti nello schema più grande delle cose. Ma un ruolo nello spettacolo lo abbiamo, nonostante sia ingannevole pensare che esso sia sotto il nostro controllo.
Con queste inquietanti considerazioni, vi lascio. Magari non spegnete la luce questa notte. E’ tutto normale, ma sapete… per sicurezza…