Una Mente

Mind-Body.jpgCosa sente il tuo cuore?
Quale cuore?
Quello che mi sono strappato?
Quello che ho solo immaginato?

La mia mente è ciò che ho.
Essa è la dimensione del mio
passato, il destino del mio futuro.

Una mente che vede troppo,
che pensa troppo, che recepisce
ogni cosa e che non riposa mai.

Una mente che immagina cose
che lo ha sempre fatto, che ha
preferito i mondi che inventava
alla mera grigia insana realtà.

Sono la dimensione del mio
immaginario e per buona parte
la mia vita è il parto prematuro
del mio pensiero indomabile.

Posso solo esistere e non smettere
mai, per nessun motivo, di pensare.

(di Igor Comunale)

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La Strada che Percorro

AAEAAQAAAAAAAAYXAAAAJDVjYjZiNDc1LWE2ZDAtNDgyNS05NGY1LTBmYWYzM2QyNDgxMQMi hai chiesto di dimenticare.
Mi hai chiesto di andare avanti.
Mi hai chiesto di non aspettarti.

Eppure sono ancora qui, seduto
su questa panchina di ferro battuto
a guardare l’orizzonte infuocato
sognando di te…

Ed è stupido sai, questo mio cuore
fragile e forte, che batte sempre.
E sono stupido io, che per vivere
un sogno posso dare la vita.

Cos’è la vita senza sogni?
Se è stato un sogno davvero.

Mi alzo da qui e mi incammino
lungo il sentiero… e proseguo.

In fondo ciò che vorrei è sentire
i tuoi passi dietro di me giungere
rapidi, un tocco gentile sulla spalla.

La mia strada è lunga e si estende
sterminata davanti a me verso
oscuri orizzonti di nubi minacciose.

La percorrerò, da solo o no questo
non lo so e non lo posso sapere.

I sognatori volano alto e cadono
duramente quando le loro ali si
incendiano nel sole delle illusioni.

Solo il mio cuore lo sa cosa sento
dentro di me, la verità è che si può
morire d’amore solo per scelta.

Sono pazzo, lo so, a preferire i sogni
alla realtà, lo dicono tutti, ormai.

Non so vivere diversamente.
Ma continuerò a farlo.
Pur se dovrò farlo da solo.

Dove si poserà il mio sguardo lo
deciderà la forza incostante del
mio desiderio.

(di Igor Comunale)

Nostalgia

Nostalgia-2.jpgLa nostalgia è uno
strano sentimento
che conduce per
strade oscure di
notti prive di sonno.

Ti ho cercata dove
mai ti avrei trovata
quando non avevo
ancora realizzato
dove risiedessi.

Ho compreso in un
sogno agitato quale
questo luogo fosse.

L’ho trovato nella mia
anima oscura ove
sempre sarai oltre
ogni logica e distanza.

(di Igor Comunale)

Cose Fragili e Belle

34681-01.jpgHo tenuto tra le mani
cose fragili e belle.

Nessuna era come lei.

Volevo stringere a me
la sua anima lucente.

Far entrare il suo spirito
nel mio, ove potesse
risiedere a lungo e
scaldarsi al fuoco che
arde nel profondo.

Le anime non conoscono
distanza e si fanno beffe
del tempo che scivola via
in granelli di polvere.

Conoscevo l’anima sua bella
da sempre, eppur non l’avevo
mai stretta al mio petto,
pulsante di vita e promesse…

(di Igor Comunale)

Mare Aperto

mare-di-notte-30x40Il passato è un fardello
che ci tiene ancorati in
un mesto porto sicuro.

La memoria è il luogo
in cui troviamo rifugio
dai mari tempestosi
che attendono silenti.

I ricordi ci trattengono
e, seppur tanto dolorosi,
sono il santuario diletto
delle anime dilaniate.

Eppure il presente è il
fondamento del futuro,
ma esso ci sfugge mentre
invano afferriamo il fumo
di emozioni sbiadite.

Così forte la tentazione di vivere nei ricordi.
Così forte il desiderio di quel ‘se’ maledetto.
Ma nasce nel profondo il desiderio di salpare ancora.
E quel mare aperto ci aspetta, eternamente paziente…

(di Igor Comunale)

Amerai?

280903Camminando per le
vie deserte di una
città indifferente
domandai alla Notte

Amerai?

Amerai come il Poeta ama la Luna?
Amerai come il Cielo ama le Stelle?
Amerai come il Mare ama il Sole?
Amerai come il Vento ama il Monte?

Riuscirai a toccare il nucleo
incandescente dell’essenza
divina che accende quegli
occhi scuri di mistero?

Sarai dio tra gli uomini o
mero mortale indegno?

Sarai capace di amare
un’anima splendente?
Sarai tu mortale degno del
Sacro Fuoco di un cuore fiero?

Amerai?

(di Igor Comunale)